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Le differenze tra Judo e Karate: quale scegliere?

Le differenze tra Judo e Karate: quale scegliere?

Judo e Karate sono due bellissime arti marziali, ma siamo così sicuri di sapere quali sono le differenze che li rendono due bellissime ma altrettanto diverse discipline?

Le arti Marziali

Prima di parlare delle differenze tra le principali arti marziali, è il caso di fare un passo indietro e raccontare come nascono e di preciso cosa sono le Arti Marziali.
L’Arte Marziale è uno sport da combattimento, di origine orientale.
Inizialmente, le tecniche di combattimento non avevamo come fine principale la pratica sportiva, ma venivano imparate e trasmesse per disparati motivi.
I principali erano:
– Autodifesa
– Attacco
– Fini Militari
– Spiritualità e sviluppo mentale
– Intrattenimento
Solo con il tempo poi, le Arti Marziali si tradussero in veri e propri sport.
Un’altra pillola di curiosità molto interessante è l’origine. Mentre è chiaro che le Arti Marziali che vengono praticate oggi abbiamo forti richiami orientali, in realtà tradizionalmente, con il termine “Arte Marziale” ci si riferisce anche a tecniche di combattimento dell’Europa del XVI secolo. Il nome infatti, deriva da un sostantivo latino, letteralmente: “L’Arte di Marte”, dio romano della guerra.

Arti Marziali Armate e Disarmate

Suddividere in categorie le Arti Marziali non è semplicissimo, perché alcune discipline si assomigliano per certi aspetti, ma differiscono totalmente per altri.
Un divisione senz’altro possibile è quella che vede schierarsi, da un lato, le Arti Marziali con l’utilizzo di attrezzi e spade, dall’altro, quelle che si concentrano su calci, pugni, e grappling.
Esistono poi le Arti Marziali Miste, che possono vertere su entrambe le categorie, e vengono perciò definite ibride.
Originariamente però, le Arti Marziali erano sempre accompagnate anche da spade e strumenti – basti pensare ai Samurai. Nell’epoca moderna invece, si è preferito privilegiare la lotta a mani nude, decisamente meno pericolosa.

A livello generale, le Arti marziali Armate principali sono:
– Kung Fu
– Kobudo
– Aikido
Le Arti Marziali Disarmate più famose sono invece:
– Judo
– Karate
– Ju Jitsu

Le Origini del Judo

Tra le Arti Marziali disarmate spesso si fa un po’ di confusione. Perciò, ancora prima di parlare di differenze, eccovi spiegate le origini di ognuno dei tre sport da combattimento per eccellenza.
Il Judo è uno dei principali sport da combattimento, e i suoi praticanti sono chiamati “judoka”. Il nome significa “via della cedevolezza”, e l’obiettivo principale è trovare un perfetto equilibrio tra la mente e il corpo, l’uomo e la terra.
Questa disciplina nasce in Giappone, nel 1882.
In quel periodo, il Giappone era riuscito finalmente ad aprirsi commercialmente all’occidente, soprattutto agli Stati Uniti. Con questa ondata di modernità, furono tralasciate tutte quelle arti marziali che implicavano violenze assurde (lussazioni, strangolamenti, ecc) e ne fu inventata una che potesse comunicare la spiritualità del suo paese di origine, e apportasse benefici non solo fisici, ma anche mentali.

Nel 1905 il Judo apparve per la prima volta in Italia, con una dimostrazione molto scenografica di fronte all’allora Re d’Italia: Vittorio Emanuele III. Negli anni ’20 il Judo arrivò oltreoceano e, raggiunte le sponde brasiliane, si sviluppò in maniera a sé stante, in quello che oggi chiamiamo “Brazilian Jiu-Jitsu”.
Fu introdotto come disciplina olimpica nel 1964, ai giochi di Tokyo, per l’appunto. Il judo Femminile invece, dovette aspettare fino al 1988, anno in cui finalmente fece la sua prima comparsa alle Olimpiadi di Seul.

Le Origini del Karate

Le origini del Karate trovano le proprie fondamenta nelle isole di Okinawa, oggi parte del Giappone. La sua nascita si deve ad un’altra Arte Marziale, detta Kenpō, di origine Cinese. Kara significa “vuoto”, “te” significa mano. Il nome vuole quindi suggerirci l’aspetto disarmato della disciplina. Considerata una delle discipline più spirituali che esistano, l’invito del Karate è quello di abbandonare le armi e concentrarsi sulla mente. Inizialmente, il Karate era un’Arte nobile: perciò, veniva praticata solo da coloro che appartenevano ad un’alta casta sociale. Pare che nell’isola di Okinawa, tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, l’uso delle armi era stato vietato.

Per questo motivo, l’Arte Nobile iniziò ad incontrare anche i contadini dell’arcipelago, che nel frattempo, viaggiando in Cina, cercavano di trovare l’equilibrio perfetto tra le due tradizioni.
Dopo tanti anni sempre un po’ nell’ombra rispetto al fratello Judo, alle Olimpiadi di Tokyo 2021, finalmente anche il Karate farà la sua prima ufficiale apparizione.

Le differenze tra Judo e Karate – Il contatto

Queste due discipline, ad oggi, sono entrambe molto praticate sia in Europa che sul territorio italiano.
Eppure, nonostante siano ormai popolari e famose in tutto il mondo, spesso si tende a non avere ben chiare quali possano essere le effettive differenze che le rendono due mondi a sé.
Partendo dallo scopo dell’Arte Marziale in questione, già notiamo qualche differenza.
Nel Judo, ad esempio, il goal è quello di far cadere l’avversario e metterlo a terra, attraverso prese, lanci a terra, e immobilizzazioni, facendo leva sui suoi punti deboli ma senza utilizzare tecniche invasive o pericolose. Lo Sport è quindi di contatto diretto. Il karate invece, prima di tutto viene considerato una filosofia di vita. Questa disciplina è frutto di una precisa successione di calci e pugni, ma generalmente porta a mantenere una certa distanza. Gli esercizi sono prestabiliti, e l’unico tipo di contatto si ha con calci e pugni.

Oltre alla grande differenza del contatto, che è la principale tra le due discipline e identifica il Judo come un’Arte Marziale morbida  e difensiva, il Karate come un’Arte Marziale dura ed aggressiva. Il Judo si avvicina maggiormente alla lotta e al wrestling, mentre il Karate, avendo un contatto limitato, ricorda un po’ il Kick Boxing.
Il tipico abito bianco invece, viene chiamato “kimono” in entrambi gli sport. Così come le cinture che avvolgono la casacca bianca, che possono essere: cintura bianca, gialla, arancio, verde, blu, marrone, nera 1° Dan, nera 2° Dan, 3° Dan, 4° Dan e 5° Dan.

Quale scegliere?

Scegliere il Karate o il Judo dipende principalmente dal proprio approccio alla vita e alle Arti Marziali: poco contano le differenze.
Tra gli aspetti comuni a tutte queste bellissime discipline, c’è senz’altro la dicotomia degli opposti, che uniti risultano invincibili.
Lo ying e lo yang, lo studio della disciplina e la sua pratica, le mani e la testa, la spiritualità e la preparazione atletica.
Sbagliato sarebbe, per coloro che vogliono iniziare a praticare Arti Marziali, considerarle solo “discipline sportive da competizione”. Il bello della cultura orientale è proprio nell’aspetto più benefico di questi sport: la completezza dell’essere umano sta nel suo equilibrio tra ciò che tocca, e ciò che è.
Perciò, se le Arti Marziali vi interessano, ricordatevi sempre che si chiamano “Arti”, e proprio per questo, chi le pratica non si limita ad allenarsi, ma crea dal nulla qualcosa di grande, duraturo, e bello.


LEGGI ANCHE: Lo Sport Coaching: preparazione mentale, psicologia e relazione. – (lessonboom.com)


FONTI:

https://www.arti-marziali.org/cosa-sono-le-arti-marziali/
https://allaboutthemat.wordpress.com/2018/09/14/ce-differenza-tra-judo-e-karate/
https://it.quora.com/Quali-sono-le-differenze-tra-kung-fu-karate-judo-e-taekwondo
https://it.strephonsays.com/judo-and-vs-karate-4254
https://it.sawakinome.com/articles/martial-arts/difference-between-judo-and-karate.html
https://www.my-personaltrainer.it/sport/arti-marziali-cosa-sono-quale-scegliere.html
https://it.natapa.org/difference-between-karate-and-judo-3798
Che differenza c’è tra judo e karate in tema di arti marziali | superEva

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