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Sport e doping: gli effetti dopanti della musica

Sport e doping: gli effetti dopanti della musica

L’avreste mai detto voi che, nello sport, la musica può essere considerata un doping?

La musica diventa, ogni giorno sempre più, una parte integrante della nostra società e cultura.
Ascoltiamo la musica mentre guidiamo, cucinando, durante una cena al ristorante e persino quando passeggiamo per la strada.
Il paradosso è che, sebbene la musica sia nata per creare legami tra persone diverse, riunendo individui che altrimenti avrebbero condotto vite solitarie, dall’altra parte, oggi, è un dato di fatto che la musica contribuisca ad alienarci un po’ da ciò che ci circonda.
Vero è, però, che il potere delle nostre canzoni preferite stia proprio nella possibilità di trasportarci in un’altra dimensione,  di farci concentrare su noi stessi, e di credere al massimo nelle nostre prestazioni.
Ecco perché oggi affrontiamo la musica dal punto di vista dello sport.

Innanzitutto, che uso facciamo della musica nello sport?

È solo nell’ultimo decennio infatti, che la musica ha davvero cambiato ruolo nell’ambito dello sport. Basti pensare a come abbia cambiato la vita degli sportivi l’invenzione dell’Ipod, soprattutto per gli Snowboarder che, come ci racconta un articolo molto interessante del New York Times, che addirittura usano le cuffiette con la musica durante la competizione.
Solitamente comunque, uno sportivo ascolta musica in due momenti ben precisi:
1. Durante un allenamento
2. Prima di una competizione
Ma davvero se ne possono trarre benefici fisici e a livello di performance? Oppure è solo una sensazione? O meglio, un modo per rendere l’allenamento più piacevole?
Scopriamolo insieme!

Cosa dice la scienza?

Sono parecchi i ricercatori che si sono concentrati sull’eterno diverbio musica sì/musica no durante l’allenamento.
Uno studio australiano ha analizzato, su un campione di oltre 3500 persone, gli effetti che la musica causa sull’attività fisica.
I parametri analizzati sono stati 4: la risposta al ritmo della canzone, la musicalità del pezzo, l’impatto culturale e le associazioni di idee.
Il ritmo dipende principalmente dai tempi della canzone, la musicalità, dall’armonia e dalla melodia di ciò che si sta ascoltando. L’impatto culturale e la musica sono strettamente correlati perché ad una data società corrisponde un diverso gusto, e perciò a determinati suoni reagiamo in base alla cultura in cui siamo immersi, basti pensare alle colonne sonore dei film.

L’associazione di idee invece, è per l’appunto quella capacità della musica di trasportarci in un’altra dimensione, di evocare qualcos’altro.
Sintetizzando, di solito la musica che viene ascoltata durante un allenamento ha un ritmo piuttosto elevato, una melodia orecchiabile, un testo che tende ad ispirare chi lo ascolta, e spesso crea nella nostra testa riferimenti a qualche film o scena immaginaria che ci porti a conquistare, vincere, non mollare.
C’è chi non ne può fare a meno e la definisce “una droga legale”, ma quali sono stati i risultati?

Cosa è emerso?

Ciò che emerge da questi studi parla chiaro: la musica effettivamente diminuisce la percezione dello stress e della fatica, migliora notevolmente l’umore e con esso, la nostra performance. Questi dati sono stati analizzati da parecchie società, e ad oggi esistono anche tecniche di riabilitazione post infortunio che prevedono l’utilizzo di specifiche playlist musicali, onde massimizzare i miglioramenti del paziente. Tale tecnica prende anche il nome di Musicoterapia. D’altronde, il legame che esiste tra la musica è il movimento fa ben sperare.

L’allenamento coinvolge in primis uno dei cinque sensi, la vista.
E ciò è innegabile. Ma sempre più studi confermano come sia fondamentale anche l’ascolto, che ha il potere di migliorare la performance e affinare l’esecuzione del movimento[1], vedi nello stile libero del nuoto, nel karate, nel movimento di voga nel canottaggio, e nell’atletica.
Anche il tempo incide: molti studi hanno confermato che tendiamo ad adeguarci al tempo della musica che ascoltiamo, perciò all’aumentare del ritmo, aumenta anche la rapidità dei movimenti dell’atleta[2].

Cosa è il Doping Sonoro?

Un team di ricercatori della Brunel University di Londra, guidato da Costas Karageorghis ha monitorato tre tipologie di onde cerebrali durante la pratica di uno sport.
Ciò che è emerso è che la musica migliora la performance al pari di una sostanza dopante, ma in maniera del tutto legale!
Tale effetto viene detto “ergogenico”, ossia un fattore esterno che è in grado di alterare in maniera positiva la performance fisica. Vedi ad esempio, oltre alla musica, il caffè. In questo caso, tale effetto si ha quando la musica agisce migliorando la prestazione sportiva dell’atleta.

Proprio per questo motivo, in alcuni contesti lo Sport vieta l’utilizzo dell’Ipod durante la competizione. Ad esempio, è famoso il caso della Maratona di New York, che nell’ormai lontano 2007 aveva vietato l’utilizzo di Mp3 e auricolari, perché gli organizzatori avevano considerato la musica doping psicologico, e l’auricolare avrebbe potuto includere un’assistenza LIVE da remoto da parte di allenatori e preparatori fisici.
Dal 2017, le restrizioni si sono ammorbidite, e il divieto ai runner si applica solo in competizioni che assegnano un titolo, non in quelle definite “di massa”, anche perché con la Maratona di New York e i suoi oltre 50.000 partecipanti, il controllo del divieto risulterebbe assai complicato.

Come trovare la musica perfetta per ogni allenamento?

Un consiglio per trovare la playlist perfetta potrebbe essere quello di calcolare i tuoi Bpm, e scegliere per il tuo allenamento canzoni che stiano tra i 120 e i 130 bpm.
Ma facciamo degli esempi:
La playlist ideale deve tener fede a due variabili: il tempo del tuo allenamento, e l’intensità.
Più intenso desideri l’allenamento, più la musica che ti accompagnerà dovrà essere ritmata.
Per iniziare, segue queste line guida per i tuoi allenamenti preferiti: 

  • Yoga e pilates: da60 a 90 BPM
  • Yoga più fisici (Ashtanga): da 100 a 140 BPM
  • CrossFit, e allenamenti di HIIT (High Intensity Interval Training): da140 a 180/190 BPM
  • Zumba, Fit Boxe, Danza: da 130 a 170 BPM
  • Alleamenti di Cardio, Jogging e corsa: da120 to 140 BPM

La tua Playlist

Ora, tutto multo Interessante. Ma giustamente, in molti si chiederanno come si fa a sapere ogni canzone a quanti BPM corrisponda.
Per semplificarti la vita, esiste una piattaforma (Song BPM) nella quale puoi inserire la canzone che desideri, e in un attimo, et voilà, ti calcola i rispettivi BPM.
I risultati non saranno come vi aspettate. Infatti, ci sono canzoni che apparentemente sembrerebbero più “melodiche” e che potrebbero quindi trarre in inganno.
Abbiamo deciso di raccoglierne qualcuna a paragone di BPM, vedrete che i risultati vi sorprenderanno:

110-130 BPM:
– Eminem, Without me (112BPM)
– The Police, Every Breath You Take (117BPM)
– Salmo, 90MIN (122 BPM)
– Guns N’ Roses, Sweet Child O’ Mine (125BPM)
– Jennifer Lopez, On the Floor (130BPM)
– Lady Gaga, Bad Romance (119BPM)
– Bosh, Fabri Fibra, J-Ax, Djomb (123BPM)

140- 160 BPM:
– Queen, Bohemian Rhapsody (148BPM)
– Vasco Rossi, Albachiara (145BPM)
– Florence+The Machine, Dogs Days Are Over (150BPM)
– The Killers, Mr. Brightside (148BPM)
– Pharrel Williams, Happy (160BPM)
– The Notorius B.I.G., Spit Your Game (161BPM)
– BLOODY VINYL, Mara Sattei, Coez, ALTALENE (140BPM)

170-200 BPM:
– Ricky Martin, Livin’ La Vida Loca (178BPM)
– Eminem, Lose Yourself (171BPM)
– Aerosmith, Pink (172BPM)
– Kanye West, Follow God (180BPM)
– Ozuna, Fantasìa (180BPM)
– Linking Park, Nobody’s Listening (200BPM)
– Metallica, My Apocalypse (200BPM)

Sorprendente, vero?
Ma questa è la musica: una continua sorpresa.
Perciò, prepara le cuffiette, seleziona la tua playlist preferita, e inizia ad allenarti.
Anche lo sport ha un suo ritmo.
La domanda è: qual è il tuo?


FONTI:

How to create the perfect exercise playlist for better workouts (cnet.com)
https://songbpm.com/searches/
La musica che aiuta a fare sport (gazzetta.it)
In panchina con le cuffie: il ruolo della Musica nello Sport (chiarafrancesconi.it)
Perché gli atleti ascoltano le canzoni? Che ruolo ha la musica prima di una prestazione sportiva? – Sport Senators
Doping sonoro, è possibile modificare le performance sportive con la musica? – Wired
For Snowboarders, the Music Matters as Much as the Gear – The New York Times (nytimes.com)
[1] GIP.pdf (units.it) 7. interventi ritmico-acustici in ambito sportivo: il feedback aumentato, pag 232.
[2] J Waterhouse1P HudsonB Edwards , Effects of music tempo upon submaximal cycling performance, 200

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