Nel bel mezzo degli Euro2020, scopriamo le curiosità sugli Europei di calcio che vale la pena rispolverare.

Gli Europei di calcio sono nel vivo della competizione: mentre il torneo calcistico più importante d’Europa fa il suo corso, tra partite che non vediamo l’ora di commentare, e altre che ci tengono letteralmente sull’orlo della sedia, ci sembra giusto aprire una parentesi e raccontare quelle curiosità del calcio europeo che ci sembra giusto ricordare, fosse anche per commentare le partite tra un tempo e l’altro.

Euro2020

Innanzitutto, prima curiosità, come per le Olimpiadi, la dicitura degli Europei di Calcio – 2020 – non è stata modificata ed aggiornata. In seguito alla pandemia globale infatti, il famosissimo torneo per la prima volta viene disputato in un anno dispari. Nonostante ciò, comunque, si è deciso di mantenere il titolo originario: Euro2020.

Le prime volte degli Europei

Tornando invece indietro nel tempo, è curioso notare come la geografia degli stati si sia modificata anche nell’assetto calcistico: per esempio, non in molti sanno che nel primo Europeo mai disputato (1960) il podio finale era composto da tre nazioni che, ad oggi, non esistono più: Unione Sovietica, Jugoslavia, e Cecoslovacchia. Curioso, no?

Ma il primo europeo fu anche un interscambio politico a dir poco “acceso”: la finale fu infatti vinta dall’URSS contro la Jugoslavia, dopo che i sovietici avevano ricevuto la strada spianata dai quarti di finale contro la Spagna. Quell’occasione è infatti ricordata come la scesa in campo della Guerra Fredda: il format di allora prevedeva infatti che l’URSS giocasse in territorio spagnolo; il dittatore Francisco Franco boicottò la partita, e Spagna-URSS non vide la luce del sole; in questo modo, per i sovietici fu ancora più facile toccare con mano la prima grande coppa europea.

La Spagna, sempre dominata da Franco, si rifece però nel ’64, quando scese al compromesso di accettare la presenza dell’URSS a Madrid – città ospitante del campionato, e questa volta, la Spagna vinse e potè finalmente sollevare quella coppa che, per colpa della politica, le era stata negata quattro anni prima.
Questo a dimostrazione che gli Europei di calcio sono da sempre un terreno fertile per curiosità e stranezze, ma anche per dimostrazioni di potere ed egemonie tra le nazioni partecipanti, che sfruttano il campo come metafora politica.

Sempre parlando di “prime volte”, il famoso “cucchiaio” fece il suo ingresso agli Europei. In molti pensano che il primo cucchiaio sia stato effettuato nel 2000, durante la semifinale Italia-Olanda; invece, era il 1976 quando per la prima volta, durante la finale Germania Ovest – Cecoslovacchia, il mondo intero assistette ad un cucchiaio. Quello effettuato da Totti nel 2000, è ricordato come uno dei rigori migliori di sempre. Mentre, quello di Antonin Panenka fu una vera e propria sorpresa scenografica: il calciatore colpì il pallone da sotto, con un colpo secco che scavalcò il portiere e segnò un entusiasmante gol.

Vittorie Inaspettate

Altra curiosità che ci piace sempre ricordare, è la favola sportiva della Danimarca. Gli Euro 1992 avvennero in un periodo storico a dir poco instabile: con il crollo del muro di Berlino, la caduta dell’Unione Sovietica, e la guerra in Jugoslavia, anche il mondo sportivo risentì delle turbolenze degli ultimi anni. Per questo motivo, la Jugoslavia venne esclusa dalla competizione, a soli dieci giorni dall’inizio del torneo. Al suo posto, fu richiamata la nazionale che aveva perso quello stesso girone. Ed ecco che la Danimarca, priva di allenamento ed un’adeguata preparazione atletica, cambiò le sorti dell’intero campionato: il 26 giugno 1992, a sorpresa sia di chi giocava in campo, che di tutto il pubblico che tifava dagli spalti e da casa, la Danimarca vinse il campionato europeo.

Restando in tema “le vittorie che non ti aspetti”, non possiamo non citare gli Euro2004, che videro un altro storico ed incredibile trionfo inaspettato: quello della Grecia, che batté il Portogallo nel suo stesso paese. Giocando in casa, con un super agguerrito CR7, nessuno si sarebbe aspettato di assistere al trionfo greco. E invece, per la prima volta, gli ellenici salirono sul tetto d’Europa, scrivendo un pezzo di storia calcistica che non sarà facile dimenticare.

I numeri che fanno la differenza

I tempi che fanno la differenza, invece, ci riportano alla memoria quelle famose due doppiette in 60 secondi. Furono solo due, nella storia dell’Europeo, i giocatori che riuscirono nell’impresa di segnare due gol in un solo minuto. Ve li ricordate?
In caso negativo, ecco una spolverata: il primo fu Jerkovic, con un secondo gol pirotecnico che lasciò gli spalti letteralmente a bocca aperta. Il secondo, nel 2004, fu Henrik Larsson, che contro la Bulgaria segnò due gol tra il 57 e 58 esimo minuto. Wow!

Sempre a proposito di gol, ve lo ricordate il più veloce della storia? Siamo sempre nell’Euro2004 – e che anno! – e il risultato è stato raggiunto da Kirischenko. La partita era Russia-Grecia, e riuscì ad andare a segno dopo soli 67 secondi.

Ma quante sono le squadre oggi in campo? Dal 2016 sono 24, prima erano 16 (a partire dal 1996), e prima ancora, dal 1980 al 1996, le squadre a disputarsi l’Europeo erano solo 8. Morale della favola: esiste una squadra che ha partecipato a tutte le edizioni del campionato europeo, dal 1960 a oggi? La risposta è no, nessuna. La nazione che vanta il maggior numero di presenze in campo è la Germania, con un ottimo 13 presenze su 16 edizioni totali (e ricordiamo anche che i Tedeschi, insieme agli Spagnoli, sono gli unici ad aver vinto per ben tre volte il campionato europeo).

L’Italia sceglie la testa (e il cuore)

Per concludere, vogliamo ricordare l’Italia, nella sua incredibile vittoria del 1968: per accedere alla finale infatti, serviva vincere lo scontro precedente, che però era finito in pareggio contro l’URSS (0-0). Secondo il format di allora, non era previsto il finale ai calci di rigori. Così, l’arbitro convocò i capitani delle due squadre negli spogliatoi: si decise di lanciare una moneta da cento lire, lasciando al caso l’assegnazione della finale. Il capitano della nazionale italiana, Giacinto Facchetti, scelse testa e l’Italia vinse: poté così partecipare alla finale contro la Jugoslavia, vincendo la prima – e ad oggi, unica – coppa Europea.

Si dice che l’Italia ebbe accesso alla finale grazie alla testa, ma se vinse, come sempre quando noi italiani ci mettiamo nella capoccia di fare qualcosa, lo fece grazie al cuore.

Perciò eccoci qui, agli Euro2020 disputati nel 2021, in questo Europeo che assomiglia solo a sé stesso.
Dove arriverà l’Italia?
Non possiamo saperlo, ma di una cosa siamo certi: ovunque andremo, ci arriveremo con il cuore.
E con la testa.
E sì, magari, anche con un po’ di c***.


LEGGI ANCHE: La Break Dance alle Olimpiadi di Parigi – LessonBOOM Blog

FONTI:

Euro ’68, l’Italia vince in casa: monetina in – La Gazzetta dello Sport
Nazionale di calcio della Germania – Wikipedia
Europei 2016, la storia del Vecchio Continente attraverso il calcio – 1960, la prima edizione: quando il generale Franco boicottò l’Urss – Il Fatto Quotidiano
6 luglio 1960: Un esordio pirotecnico – Calcio Romantico
Campionato europeo di calcio – Wikipedia
Storia degli Europei di calcio, curiosità e stranezze | Sky Sport
Europei di calcio, scopriamo le curiosità prima di Euro 2020 | Sisal News
Europei di calcio fra storia e curiosità | Paese Sera
15 curiosità sugli Europei di calcio ! – Blog – Fútbol Emotion (futbolemotion.com)
https://www.ilfaroonline.it/2020/11/13/europei-di-calcio-2021-record-statistiche-e-curiosita-su-tutte-le-nazionali-in-gara/376534/