Lo Yoga ha una storia lunga, sinonimo di libertà e pace interiore. Scopriamo insieme come è nata questa antica disciplina millenaria.

“Freedom is living without chains.”
Indra Devi

Breve Storia dello Yoga

Lo Yoga nasce circa nel 3000 a.c., probabilmente in India, perché è lì che sono state trovate le prime raffigurazioni che riproducevano alcune posizioni tipiche dello Yoga.
Il primo e più importante documento fu scritto da monaci indiani, che credevano nel controllo del corpo ai fini di un’elevazione della mente e dello spirito.
Tale documento ha un nome che, per noi occidentali, potrebbe fare un po’ “sorridere”, per ovvi motivi: i testi in questione erano infatti chiamati “Yoga Sutra”, dove Sutra, sta per “Aforisma, breve frase, massima”.
Perciò, gli Yoga Sutra sono le massime sullo Yoga, scritte dal filosofo Patañjali.
Più precisamente, l’opera consiste di 196 aforismi, ossia brevi frasi studiate apposta per essere memorizzate facilmente, visto che la tradizione indiana tendeva a preferire sempre la trasmissione orale, piuttosto che le prove scritte.

Le migliori frasi di Patañjali

Di questi aforismi, ce ne sono alcuni che risuonano ancora oggi. Li abbiamo analizzati, e abbiamo deciso di condividerne i più attuali e profondi:

1. Lo stesso oggetto è visto in modi diversi da menti diverse[1]

2. È un’inesorabile Legge di Natura che il male debba seguire il bene, che il declino debba seguire l’ascesa. Ritenere di poter riposare sulle nostre conquiste è un errore pericoloso. La forza interiore può superare qualunque avvenimento esterno. [2]

3. La mente, benché, variegata da innumerevoli desideri, agisce per lo scopo di un altro, in quanto agisce per associazione.[3]

4. Coltivando l’amicizia verso la felicità e la compassione verso la miseria, la gioia verso la virtù e l’indifferenza verso il vizio, la mente diventa pura. [4]

5. Lo yoga ti porta nel momento presente, l’unico posto in cui esiste la vita. [5]

Lo Yoga Moderno

Intorno al 1900, alcuni studiosi indiani approfondirono il mondo dello Yoga anche dal punto di vista del fisico e del benessere derivato. Ricordiamo principalmente Krishnamacharya, considerato il padre dello Yoga moderno, specialmente del Vinyasa, che sarebbe “l’arte di collegare al respiro il movimento”[1].
E pian pianino, fu proprio nel secolo prima del nostro che lo Yoga arrivò in occidente.
Sicuramente ci sono stati parecchi maestri e studiosi che hanno contribuito a rendere lo Yoga una disciplina globale, ma c’è stata una donna che, nella prima metà del ‘900, ha fornito una nuova ondata di modernità a questa antichissima disciplina: Indra Devi.

La First Lady dello Yoga

Nata come Eugene, Indra Devi è una delle figure femminili più affascinanti nella storia dello Yoga moderno.
Direttamente da Riga (allora ancora parte dell’Impero Russo), Indra ebbe una vita tutt’altro che semplice: figlia di un banchiere molto impegnato e di una giovanissima ballerina (appena sedicenne), Indra scoprì presto come imparare a coltivare il rapporto con se stessa.
Testimone di innumerevoli episodi storici, scappò con la madre prima a Mosca e poi a Kiev a causa della rivoluzione d’Ottobre in Russia. Quando infine arrivarono a Berlino, nel 1921, Idra divenne ballerina, proprio come la madre.
La domanda a questo punto sorge spontanea: e lo Yoga che c’entra?

Indra in realtà era sempre stata attratta da tutto ciò che di più spirituale vi era nella pratica dello Yoga. La giovane, già da quando aveva 15 anni, aveva sviluppato una fortissima attrazione nei confronti dell’India.
Nel 1927 riuscì per la prima volta a imbarcarsi per la terra dei suoi sogni, lasciandosi tutto il resto alle spalle (tra cui pare anche un futuro marito).
In India visse per 12 anni: turista, moglie di un diplomatico, attrice, e ovviamente, come Yogini, ossia “praticante donna di Yoga”.

Un incontro che cambiò la vita

Tra le tantissime figure di spicco che conobbe (ricordiamo anche l’incontro con il Mahatma Gandhi), Indra divenne la terza allieva di Krishnamacharya, quel “padre dello Yoga moderno” di cui abbiamo parlato prima.
Non fu facile convincere il grande Yogi a diventare suo maestro, in primis perché la richiesta proveniva da una donna. E inoltre, da una donna occidentale!
Alla fine, Indra riuscì a convincerlo, e divenne sua allieva per 1 anno.
Quando decise di trasferirsi al seguito del marito in Cina, il maestro le chiese di insegnare lo Yoga anche in altri paesi.

Le terre asiatiche diventarono così il primo scalo di un grande, grandissimo viaggio.
Alla morte del marito, nel 1946, Indra raccolse le loro cose e si trasferì… A Hollywood!
Ben presto divenne la Guru di riferimento di artisti e celebri attori, e lo Yoga si diffuse così sempre più anche tra gli occidentali.
Indra continuò a viaggiare tutta la vita: incontrò Papa Paolo VI e il Dalai Lama.
Insegnò lo yoga nelle scuole, in Argentina, a El Salvador, nelle carceri, e non si fermò mai.

Continuò anche dopo aver compiuto 100 anni.
Si spense a 103 anni, dopo aver cambiato la vita di innumerevoli allievi e discepoli, che trovarono in Indra una personalità incredibilmente equilibrata e serena.
Una donna che, letteralmente, visse “una libertà senza catene”.

Lo Yoga oggi

La prima domanda che viene da porci è: che cosa è lo Yoga oggi?
Una filosofia?
Una religione?
Uno Sport?
A tal proposito, nonostante in molti non siano d’accordo, alla fine del 2017 il CONI ha ufficialmente riconosciuto lo Yoga come disciplina sportiva nella categoria della “ginnastica finalizzata alla salute e al fitness”.
Che vogliate chiamarlo Sport o meno, lo Yoga è una disciplina sia fisica che mentale, che fa leva sull’equilibro e sul respiro per lo svolgimento di particolari posizioni e movimenti che hanno come fine il raggiungimento di un’armonia nel sistema “corpo-energia-mente”.

Lo Yoga è dimostrato essere una pratica che aiuta in innumerevoli situazioni, tra cui:
– In caso di stress (sia Distress che Stress Post Traumatico)
– donne incinta e durante il parto
– problemi di ansia, insonnia, concentrazione, e postura
In generale, lo Yoga è in primis, un modo per diminuire lo stress e vivere una vita più serena.

Lo Yoga come Antistress

Gli esercizi antistress mirano specificatamente alle zone del corpo che sono più soggette a dolori e contratture. Inoltre, se i tuoi esercizi di Yoga hanno come obiettivo la diminuzione dello Stress, è consigliabile eseguire le diverse posizioni la sera, dopo aver trascorso l’intera giornata a lavorare e ad accumulare stress nei punti più delicati.
Il focus è sempre il respiro. Lo yoga ci insegna che la prima regola per vivere una vita equilibrata è “imparare a respirare”, ascoltando il nostro corpo e gestendo la nostra ispirazione ed espirazione.

Negli esercizi antistress molta attenzione è posta sulla schiena, che purtroppo è sempre la parte più fragile del nostro corpo, soprattutto al giorno d’oggi in cui molti dei lavori si svolgono in ufficio e perciò, da seduti.
Le tensioni accumulate durante la giornata non sono da ignorare, ma non sono l’unico tipo di stress di cui si occupa chi pratica Yoga. Lo stress è anche e soprattutto mentale, derivante da ansia, mancanza di sonno, momenti di depressione, e in generale problemi quotidiani che si sommano, e che necessitano di un aiutino esterno per essere giustamente sgonfiati e ridimensionati. Ricordiamo che lo stress può anche essere positivo, ma solo se in minima parte.
Per saperne di più sullo stress positivo e come distinguerlo dal distress, leggi l’articolo sull’ansia da prestazione nella vita e nello sport.

Lo Yoga su misura

I benefici di questa disciplina sono innumerevoli, così come sono parecchie le tipologie di Yoga che ad oggi vengono praticate in palestre, a casa, e durante sessioni specifiche.
Vediamo alcune delle tipologie di Yoga più praticate in Italia.

1. Ashtanga Yoga – il più fisico
Ashtanga significa 8, e 8 sono le tipologie di azioni (definite rami) che definiscono la pratica di questa tipologia di Yoga. Solitamente l’Ashtanga è composto da 6 serie di asana (che significa “posizione”). Gli esercizi vengono eseguiti come in un flusso continuo, senza pause, e sono molto faticosi.

2. Vinyasa Yoga – arte del respiro

L’arte del sincronizzare il corpo al respiro è chiamata Vinyasa.
Per ristabilire il respiro naturale è necessaria molta pratica e intensi movimenti sincronizzati con il respiro. In questo modo, la mente non si distoglie mai da quello che sta accadendo al suo corpo, e solo così si riesce veramente ad entrare in contatto con il sé interiore.

3. Hatha Yoga – il più classico

Il più classico e anche il più famoso, l’hatha Yoga è la pratica indiana per antonomasia. É la tipologia di Yoga consigliata a chi si affaccia per la prima volta a questo mondo, in quanto pone l’accento sulle posizioni finali, sull’equilibrio interiore, e sul mantenimento. L’hatha yoga serve a dominare l’energia che ci circonda e a controllare al meglio la mente.

4. Bikram Yoga – 40° per rilassarsi

Diventato popolare alla fine degli anni ’70, consiste di 26 posture in circa 90 minuti. La particolarità è che idealmente viene praticato in una stanza riscaldata che va dai 32 ai 40 gradi.
Curiosità: gli insegnanti di Yoga hanno una specializzazione specifica per insegnare la tecnica Birkram, essendo molto particolare. Inoltre, nel Bikram non si pratica la verticale Sirasana, la famosa verticale sulla testa.

Insomma, quale che sia il vostro desiderio, la pratica di questa disciplina è a tutto tondo.
Ciò che ogni tipologia di Yoga insegna, è imparare a lasciarsi andare, per scoprire una nuova libertà: quella interna a ognuno di noi.

Nelle parole di Indra:

Lo Yoga è la via per la libertà.
Attraverso la sua costante pratica possiamo liberarci dalla paura, dall’angoscia e dalla solitudine.

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FONTI:

Indra Devi: un “vero esempio di vita” – i Maestri Contemporanei – Le vie del Dharma
Indra Devi: la guru che insegnò lo yoga alle star di Hollywood (elle.com)
Sri Krishnamacharya – Il Giornale dello Yoga
Che cos’è il vinyasa nello yoga e come praticarlo | AtuttoYoga
Ashtanga Yoga: che cosa è e quali sono le sue caratteristiche | AtuttoYoga
I vari tipi di yoga: come scegliere il migliore per te – Melarossa
[1] Vinyasa Yoga, quando i movimenti del corpo si uniscono al tuo respiro | Ohga! [1] Fonte: https://le-citazioni.it/autori/patanjali/
[2] Fonte: https://le-citazioni.it/autori/patanjali/